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Franco Puppato: biografia

Puppato mosse primi passi nell'atelier sartoriale di famiglia nella celebre bottega, in Vicolo Barberia a Treviso, presso lo zio paterno Ottavio.
A soli diciotto anni lasciò la bottega per l'atelier del maestro Napoliello. Qui Puppato imparò il Mestiere e i segreti di cogliere la psicologia del cliente.
Lo stile e la tecnica li ha potuti perfezionare grazie al sodalizio con Luciano Bonello, sarto di Padova tra i più apprezzati d'Italia, il tutto perfezionato da una nota britannica appresa presso atelier quali lo Huntsman e l'Henry Poole di Londra.
A soli vent'anni Puppato, forte della tecnica appresa e della fantasia di cui è naturalmente dotato, è pronto ad esprimere la propria arte e decide di aprire l'atelier di Calle dei Fabbri.

Nel cuore di Venezia, da più di quarant'anni, la sartoria maschile Puppato è punto di riferimento per clienti e amici veneziani e di tutti il mondo.
Passione e determinazione contraddistinguono Puppato come sarto e come cicloamatore, vice presidente del "Pedale Veneziano", gloriosa società sportiva del centro storico di Venezia fondata nel 1913. Vivere in una città dove pedalare è proibito non ha rappresentato un ostacolo insormontabile, certo è stato indispensabile uscire da Venezia. Le "escursioni" compiute da Puppato sono state numerose e impegnative: l'ultima nel 2000 "europeista", da Venezia al Comitato olimpico a Losanna, a Parigi a Bruxelles; e prima, i raid sempre da Venezia: a Roma, a Vienna, a Praga, a Genova-Pisa-Amalfi, le Repubbliche marinare, e fino a Capo Nord in compagnia del figlio Alessandro.

In occasione della mostra monografica tenuta a Palazzo Scotti a Treviso nel 2001, Leopoldo Pietragnoli presenta l'amico Puppato con le seguenti parole:

"Ci sarebbe anche la fisarmonica, da ricordare, come hobby di Puppato. E la vena poetica, il gusto per la buona lettura e per la pittura, l'amicizia con artisti, la gioia di passeggiare per le calli di Venezia 

A proposito, "tener alto il nome di Venezia" è uno degli imperativi che Puppato si impone quando partecipa a mostre, concorsi, sfilate. Non dimentichiamo infine, la ricchezza umana di questo sarto-artista che crede nel proprio lavoro perché crede nell'uomo, crede nei valori più alti. Perché per Puppato la "eleganza su misura" è –prima ancora che il taglio di un abito- uno stile di vita" .

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